Con una decisione a dir poco sconcertante, il Sindaco ha revocato la delega all'ass. all'urbanistica sulla base di un presunto "mutato quadro politico di riferimento". Bene se questo è vero allora è necessario che il sindaco si misuri nuovamente con i cittadini per verificare se esiste ancora la maggioranza che lo ha sostenuto e, perciò, si dovremme dimettere.
Ma al momento non sembra intenzionato a fare questo passo. In una recente intervista ha collegato la rimozione dell'assessore con una rinnovata intenzione a procedere sull'area ex. Falck. Quale sia il collegamento tra i due eventi non è dato sapere, ma ci pare di intuire che, ora che non esiste più l'ostacolo, le procedure per chiudere la partita su quell'area potrebbero essere più veloci. Ma di cosa si tratta? Ricordiamolo: una cemetificazione selvaggia che intaccherà in modo irreversibile il nostro territorio. Dobbiamo pensare che l'ex assessore rappresentasse un ostacolo per la conclusione delle procedure? E se così fosse perchè era un ostacolo? Cosa pensa di fare l'attuale sindaco?
Sappiamo, inoltre, che la decisione è stata assunta senza contradditorio con la propria maggioranza. Certo devono avere molta pazienza i consiglieri ad accettare questo sopruso. Evidentemente sono buoni solo per alzare la mano a prescidene dalle decisioni messe in campo, ma non certo quando si tratti di ridefinire il quadro politico locale.
Nessun commento:
Posta un commento