giovedì 29 gennaio 2009

Intesa sulla'area ex Falck

Dai giornali veniamo a conoscenza della intesa sull'area ex falck. Pare si prevedano circa 115.000 metri cubi contro i poco meno di 70.000 previsti dal piano regolatore. Basterebbe leggere l'ultimo numero del giornale comunale per capire quali logiche ci siano dietro la scelta: sostanzialmente fare cassa. Soldi in cambio di territorio. "Per la riqualificazione del Parco, interventi sulla Villa Borromeo, l’ex scuola Olivetti che molte associazioni, molti spiriti liberi invocano, dove trovare i soldi? La risposta sta nell’ex area Falck" questo è il concetto espresso dai pubblici amministratori. E se non si fa così .... si devono aumentare le tasse (vade retro!!!!); come se queste scelte urbanistriche non siano una tassazione postuma e che colpirà tutti indistintamente. Nulla di nuovo sotto il sole: in fondo la monetizzazione è stata la trave portante di molte delle "scelte" fatte in giro per l'Italia. E tutti conosciamo la devastazione del nostro territorio. Era possibile prevedere un'altro approccio? Certo che si; bastava cogliere l'occasione per un concorso di idee che avrebbe potuto esprimere alternative al residenziale. Ancora una volta siamo di fronte ad una amministrazione che abdica al proprio ruolo di indirizzo e governo del territorio e che ha preferito lasciar fare all'imprenditore purchè questi riconosca al paese un contributo economico che consentirà di intervenire su alcune situazioni. Forse che l'obiettivo non sarebbe stato possibile anche con una diversa proposta? Di ipotesi, durante la campagna elettorale, ne furono fatte: un centro direzionale; un parco tecnologico; lo spostamento della stazione.... Quali e quante ipotesi si potevano fare se solo ci si fosse attrezzati per tempo. Invece no. Un certo quantitativo di soldi, qualche opera, anche positiva ed il privato può fare ciò che crede. Complimenti per la trasmissione!!!

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