giovedì 11 febbraio 2010
Milano 4: le mani sulla città
Dai giornali apprendiamo di un ipotetico intervento che il presidente del consiglio per mano della società Idra, sarebbe intenzionata a fare nel nostro comune. Si tratterebbe di un intervento immobiliare da 150 mila metri cubi: 400 appartamenti per circa 1200 persone. In compenso avremo una casa di riposo e quattrini per attività sul territorio. Eccoci di nuovo alla solita solfa. Come per l'area ex Falck tanto cemento in cambio di cose che il comune dovrebbe poter fare senza consumare il proprio territorio. Ormai abbiamo capito che per questa giunta il territorio è una cassaforte dalla quale attingere secondo necessità. Ma è una cassaforte destinata ad esaurirsi. Le utilità che ne deriverebbero ai cittadini, giustificano il costo? Questo intervento, peraltro, avverrebbe su un'area agricola inclusa nel parco della valle del lambro. Ma come: facciamo i parchi e poi li disfiamo solo per favorire interventi speculatori? E' tutta qui la capacità di programmazione della pubblica amministrazione? E' solo questo che sappiamo consegnare ai nostri figli? E infine: per salvaguardare il parco si è sempre risposto no ai tentativi espansionistici di questo o quel soggetto. Basta che si faccia vivo Berlusconi per cambiare opinione? Complimenti per la fermezza cari signori della giunta.
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